Wednesday, December 20, 2006




...sogni fatti immagini..
E questa che cos'è?
Tra le sue dita stringe una fiala
il mio fedele amore?
Veleno!
È stato questo la sua fine.
Cattivo!
L'hai bevuto fino in fondo,senza lasciarmene una goccia amica
che m'avrebbe aiutato!
Bacerò le tue labbra: c'è rimasto forse un po' di veleno,
a darmi morte
come per un balsamico ristoro.
Come son calde ancora le tue labbra!
Ah, dei rumori.
Allora non c'è tempo!
Pugnale benedetto!
Ecco il tuo fodero.
qui dentro arrugginisci, e dammi morte!

Giulietta da "Romeo e Giulietta"(W.Shakespeare)

Friday, December 15, 2006

"io ti amo lo dico a tre persone.."

"lo so.."

"tu sei tra queste.."

"so anche questo.."

"ti amo.."

"scusa puoi ripetere??!"

TI AMO TI AMO TI AMO
:D
questo è l'inferno...mia cugina che CANTA LA SOLITUDINE DELLA PAUSINI MUGULANDO COME UN CANE IN CALORE!!!

AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

adesso le faccio un video e lo metto su internet, anzi la denuncio ad amnesty international, porca puttanA!!


e chiede pure: "sono stonata?!"

dice vaffanculo, lei. CAPITO?!

MA IO LA UCCIDO! e non sa neanche le parole!
O CRISTO...miele, fragole, cuore??? BOH??
seconodo me la pausini e mia cugina si fanno di qualcosa di veramente forte..

Lode a Dioniso

orgasmo.
esplosione di luce calda dietro le palpebre chiuse.
il sudore, il respiro caldo, il fuoco sottile che scorre nelle ossa..
i sensi si annebbiano e la testa buttata all'indietro rivela la vita pulsante che scorre nel collo..
sangue rosso cupo, color di morte e vita insieme, racchiude in sè la forza delle itiche creature guerriere a cavallo di destrieri alati nella luce della luna..
l'incubo perenne abitante dell'oscurità risveglia il malessere continuo, rifiuto del corpo e della sua concretezza fisica..
lame di luce attraversano gli organi, li attraversano e li mescolano, confondendo la linea tra corpo e spirito..
linee sinuose che accompagnano le curve e rendono tattile la vista trasformandola in carezze invisibili..
il piacere cola dalla congiunzione dei corpi e invade la stanza.
Quelle lenzuola sono catene invisibili e leggere come nastri di seta attorno ai polsi, non ci si può liberare di loro, sono troppo piacevoli..
la passione non ha sesso e li ha entrambi.
la lingua smette di essere un modo per comunicare e diventa un base di lancio spaziale per un altro mondo..
amore incontrollato verso il sesso,
Dioniso adorato, abbandonami in questa languida morte apparente da cui non voglio più svegliarmi..
non ributtarmi in mezzo alla rilassata quotidianeità caratteristica delle abitudini umane,
fà che non scordi mai questa sensazione divina e sublime..

for Martha

Whenever I run
Whenever I run to you lost one
It's never done
Just hanging on
Just past has let me be
Returning as if dream
Shattered as belief
If you have to go don't say goodbye
If you have to go don't you cry
If you have to go I will get by
Someday I'll follow you and see you on the other side
But for the grace of love
I'd will the meaning of Heaven from above
Your picture out of time
Left aching in my mind
Shadows kept alive
If you have to go don't say goodbye
If you have to go don't you cry
If you have to go I will get by
I will follow you and see you on the other side
But for the grace of love
I'd will the meaning of Heaven from above
Long horses we are born
Creatures more than torn Mourning our way home

pseudo

Non cercarmi. non hai bisogno di me.
Dimmi quello che devi; sono troppo forte per crollare.
vai via: posso esistere anche senza la tua presenza che si fonde nella mia.
e soprattutto: non credere a quello che dico.
sono sempre stata brava a simulare il contrario di ciò che provo.



(PER TE AMORE MIO)

Tuesday, December 05, 2006

atomi di sangue impazziti

le mie mani sono carezze fantasmi che ti attraversano la pelle.
i miei occhi splendevano solo posandosi su di te e il mondo ci sembrava così insignificante rispetto all'incontro divino e sensuale di due anime che si tramutano in carne.
io ci sarò fino a quando i nostri atomi di sangue impazziti continueranno a incontrarsi e scontrarsi e fondersi secondo meccaniche divine.
gli occhi di una persona che piange.
un'apertura nell'aabisso dell'ego.
la bellezza delle forme che si animano sotto le mani dell'amante.
la pelle che si fa umida,
le bocche che si toccano,
il cuore sta per scoppiarti dentro la gabbia toracica.
sangue che si mescola sottolinea desideri reconditi e primitivi
i brividi provocati dalla consapevolezza di essere una cosa sola mantenendo entrambi la propria identità
essere dentro le vene, dentro gli occhi, dentro gli organi e le ossa
siamo pietre rotolanti che non sottostanno alla legge di gravità
siamo troppo pesanti siamo troppo leggere
siamo fuori da questo ecosistema
viviamo gli uni dentro gli altri
e ci amiamo.
Viviamo inseguendo acquiloni
annusando sciarpe
facendo l'amore
ci succhiamo la vita e l'anima
gli uni dagli altri
e, cosa straordinaria, ce ne rimane sempre abbastanza
per noi stessi.
Nomadi che cercano gli angoli della tranquillità nelle nebbie del nord
e nei tumulti delle civiltà tra i chiari scuri
e la monotonia dei giorni che passano
camminatore che vai cercando la pace al crepuscolo
la troverai alla fine della strada.
Lungo il transito dell'apparente dualità
la pioggia di settembre risveglia i vuoti della mia stanza
ed i lamenti della solitudine si prolungano come uno straniero
non sento legami di sentimento.
E me ne andrò dalle città nell'attesa del risveglio.
I viandanti vanno in cerca di ospitalità nei villaggi assolati
e nei bassifondi dell'immensità
e si addormentano sopra i guanciali della terra
forestiero che cerchi la dimensione insondabile.
La troverai, fuori città alla fine della strada.